Forex trading: nuove norme in arrivo dall’ESMA

Grandi novità e cambiamenti sostanziali per l’industria del Forex online, un settore in continua crescita e che, negli ultimi anni, è riuscito ad attirare l’attenzione di migliaia di giovani trader desiderosi di mettersi in gioco in uno dei mercati finanziari più difficoltosi.

Proprio l’enorme successo di questa particolare forma di trading online ha richiesto un fermo intervento da parte dell’ESMA (European Securities and Markets Authority), l’organismo a cui fanno capo tutti gli enti di regolamentazione nazionali (compresa, ovviamente, la CONSOB). Di questo argomento ne parla anche  ForexItalia24 sul suo sito.

Nelle ultime settimane del 2016, e nei primi giorni del nuovo anno, alcune di queste autorità hanno apportato importanti aggiornamenti sulla loro politica di gestione dei Forex broker, novità normative in linea con le richieste dell’ESMA. Tra queste, alcune spiccano sicuramente per la loro capacità di modificare alla radice il comportamento delle piattaforme broker.

Sono stati infatti aboliti bonus e promozioni; è stato aggiunto l’obbligo di protezione del saldo negativo sul conto; infine, come già preannunciato nei mesi scorsi, la leva massima è stata portata a 1:50.

La CySEC, l’ente di tutela cipriota, organismo di riferimento per molti Forex Broker con sede sull’isola, ha già comunicato la ferma intenzione di vietare tutti i bonus, con l’eccezione dei bonus per i quali è possibile dimostrare la reale utilità per il trading.

Stesso atteggiamento nei confronti della seconda novità introdotta: l’organismo cipriota bloccherà qualsiasi broker che non sarà in grado di offrire la protezione del saldo negativo. Stesso discorso per la leva a 1:50 di default, anche se sarà comunque possibile modificarla dietro esplicita richiesta.

Ancora più dura la reazione della FCA, l’autorità britannica di tutela. I broker autorizzati dalla FCA potranno garantire una leva finanziaria fino a 1:50 a tutti i propri clienti e non sarà possibile aumentarla. Ciò nonostante, tranne che per i trader professionisti, la leva massima imposta sarà di 1:25.

Anche gli altri organismi regolatori stanno iniziando a introdurre nuove norme: durissime in Belgio, dove è stata introdotta la completa proibizione di broker per Forex, CFD e opzioni binarie, più leggere in Olanda, dove sono state vietate le pubblicità relative a Forex broker e trading binario.

Cambiamenti pesanti che metteranno a dura prova i broker online, già pronti comunque ad adeguarsi per riuscire a superare questo momento di transizione. Vedremo quindi nei prossimi mesi cosa succederà e quali saranno le ripercussioni sul mercato. Nel frattempo anche gli investitori restano in attesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code